Il minore punto naturale è maggiore di tutti i punti matematici, e questo si pruova perchè il punto naturale è quantità continua, e ogni continuo è divisibile in infinito, e il punto matematico è indivisibile, perchè non è quantità.

Ogni quantità continua intellettualmente è divisibile in infinito.

Infra le grandezze delle cose, che sono infra noi, l’essere del Nulla tiene il principato, e ’l suo offizio s’estende infra le cose, che non hanno l’essere, e la sua essenza risiede appresso del tempo, infra ’l preterito e ’l futuro — e nulla possiede del presente.

Questo Nulla ha la sua parte eguale al tutto e ’l tutto alla parte e ’l divisibile allo indivisibile, e tal somma produce nella sua partizione come nella multiplicazione e nel suo sommare quanto nel sottrarre, come si dimostra appresso delli aritmetici dello suo decimo carattere, che rappresenta esso Nulla [lo zero]. E la podestà sua non si estende infra le cose di natura.

[Quello che è detto Niente si ritrova solo nel tempo e nelle parole: nel tempo si trova infra ’l preterito e ’l futuro, e nulla ritiene del presente, e così, infra le parole, delle cose che si dicono, che non sono o che sono impossibili.]

Appresso del tempo il Nulla risiede infra ’l preterito e ’l futuro, e niente possiede del presente, e apresso di natura e’ s’accompagna infra le cose impossibili. Onde per quel ch’è detto e’ non ha l’essere, imperò che, dove fusse il nulla, sarebbe dato il vacuo.

PENSIERI SULLA MORALE.

I. — GLI STUDI DI LEONARDO.

Io scopro alli omini l’origine della prima o forse seconda cagione del loro essere.

II. — PROEMIO DELLA SUA ANATOMIA.