Questa co’ la celidonia [Sorta di pietra favolosa, che si dice trovarsi in ventre alle rondini; come al n. LXXXVII] ’lumina i sua ciechi nati.
LXVI. — ERMELLINO.[95]
Moderanza raffrena tutti i vizi. L’ermellino prima vol morire che ’mbrattarsi.
LXVII. — LEONI, PARDI, PANTERE, TIGRI.
Queste tengano l’unghie nella guaina, e mai le sfoderano, se non è adosso alla preda o nemico.
LXVIII. — LEONESSA.[96]
Quando la leonessa difende i figlioli dalle man de’ cacciatori, per non si spaventare dalli spiedi, abbassa li occhi a terra, a ciò che là, per sua fuga, i figli non sieno prigioni.
LXIX. — LEONE.[97]
Questo sì terribile animale niente teme più che lo strepito delle vòte carrette e simile il canto de’ galli; teme assai nel vederli e con pauroso aspetto riguarda la sua cresta — e forte invilisce quando ha coperto il volto.