XI. — SUL MEDESIMO SOGGETTO.
Fuggi quello studio, del quale la resultante opera muore insieme coll’operante d’essa.
XII. — RICORDI DI LEONARDO.
Quando tu metti insieme la Scienza de’ moti dell’acqua, ricordati di mettere, di sotto a ciascuna proposizione, li sua giovamenti, a ciò che tale scienza non sia inutile.
XIII. — LA DISTRIBUZIONE DEI SUOI TRATTATI.
Da profondare un canale: fa questo nel libro De’ giovamenti, e, nel provarli, allega le proposizioni provate; e questo è il vero ordine, perchè, se tu volessi mostrare il giovamento a ogni proposizione, ti bisognerebbe ancora fare novi strumenti per provar tale utilità, e così confonderesti l’ordine de’ quaranta libri, e così l’ordine delle figurazioni; cioè avresti a mischiare pratica con teorica, che sarebbe cosa confusa e interrotta.
XIV. — VALORE INTRINSECO DEL SAPERE.
L’acquisto di qualunque cognizione è sempre utile allo intelletto, perchè potrà scacciare da sè le cose inutili, e riservare le buone. Perchè nessuna cosa si può amare nè odiare, se prima non si ha cognizion di quella.
XV. — NATURALE ISTINTO DELL’UOMO AL SAPERE.
Naturalmente li omini boni desiderano sapere.