De’ cinque corpi regolari.[125] Contro alcuni commentatori, che biasimano li antichi inventori, donde nasceron le grammatiche e le scienze, e fansi cavalieri contro alli morti inventori, e, perchè essi non han trovato da farsi inventori, per la pigrizia e comodità de’ libri, attendono al continuo, con falsi argumenti, a riprendere li lor maestri.

XLI. — VALORE DELLA AUTORITÀ.

Chi disputa allegando l’autorità, non adopra lo ’ngegno, ma più tosto la memoria.

XLII. — SPONTANEITÀ DELLA CREAZIONE ARTISTICA E SCIENTIFICA.

Le buone lettere so’ nate da un bono naturale; e perchè si de’ più laudare la cagion che l’effetto, più lauderai un bon naturale sanza lettere, che un bon litterato sanza naturale.

XLIII. — STUDIO DELL’ANTICHITÀ.

L’imitazione delle cose antiche è più laudabile, che le moderne.

XLIV. — NECESSITÀ DELLA ESPERIENZA E DELLA MATEMATICA NELLE SCIENZE.

Nessuna umana investigazione si po’ dimandare vera scienza, s’essa non passa per le matematiche dimostrazioni.

E se tu dirai, che le scienze, che principiano e finiscono nella mente abbino verità, questo non si concede, ma si nega, per molte ragioni, e prima, che in tali discorsi mentali non accade esperienza, sanza la quale nulla dà di sè certezza.