1. Nessun lievissimo è opaco.

2. Nessun più lieve sta sotto al men lieve.

3. Se la luna ha sito in mezzo ai sua elementi o no.

E s’ella non ha sito particulare, come la terra, nelli sua elementi, perchè non cade al centro de’ nostri elementi?

E se la luna non è in mezzo alli sua elementi, e non discende, adunque ella è più lieve che altro elemento.

E se la luna è più lieve che altro elemento, perchè è solida e non traspare?

LXIV. — SULLA GRAVITÀ DELLA LUNA.

Nessun denso è più lieve che l’aria.

Avendo noi provato come la parte della luna, che risplende è acqua, che specchia il corpo del sole, la quale ci riflette lo splendore da lui ricevuto, e come, se tale acqua fusse sanza onde, ch’ella picciola si dimostrerebbe, ma di splendore quasi simile al sole; al presente bisogna provare, se essa luna è corpo grave o lieve; imperocchè se fusse grave, confessando che dalla terra in su in ogni grado d’altezza s’acquista gradi di levità, — conciò sia che l’acqua è più lieve che la terra; e l’aria che l’acqua, e ’l foco che l’aria e così seguitando successivamente, — e’ parrebbe che, se la luna avesse densità, com’ella ha, ch’ella avesse gravità e, avendo gravità, che lo spazio, ove essa si trova, non la potesse sostenere, e per conseguenza avesse a discendere inverso il centro dell’universo e congiugnersi colla terra, e se non lei almanco le sue acque avessino a cadere, e spogliarla di sè, e cadere inverso il centro, e lasciar di sè la luna spogliata e sanza lustro; onde, non seguitando quel che di lei la ragione ci promette, egli è manifesto segno, che tal luna è vestita de’ sua elementi, cioè acqua, aria e foco, e così in sè per sè si sostenga in quello spazio, come fa la nostra terra coi sua elementi in quest’altro spazio, e che tale offizio facciano le cose gravi ne’ sua elementi, qual fanno l’altre cose gravi nelli elementi nostri.

LXV. — SUL MEDESIMO SOGGETTO.