La luna densa e grave come sta, la luna?
LXVI. — I MONDI GRAVITANO IN SENO AI PROPRI ELEMENTI.
Il rossume ovver tuorlo dell’ovo sta in mezzo al suo albume sanza discendere d’alcuna parte, ed è più lieve o più grave o eguale d’esso albume; e, s’egli è più lieve, egli dovrebbe sorgere sopra tutto l’albume e fermarsi in contatto della scorza d’esso uovo e, s’elli è più grave dovrebbe discender, e, s’elli è eguale, così potrebbe stare nell’un delli stremi come in mezzo o di sotto.
LXVII. — IL CALORE COME PRINCIPIO DELLA VITA.
Il caldo è cagione del movimento dell’umido, e ’l freddo lo ferma, come si vede la region fredda, che ferma i nuvoli nell’aria.
Dov’è vita è calore; dov’è calore vitale è movimento d’omore.
LXVIII. — LA TERRA È UN GRANDE VIVENTE.
Nessuna cosa nasce in loco, dove non sia vita sensitiva, vegetativa o razionale: nascono le penne sopra li uccelli, e si mutano ogni anno; nascono li peli sopra li animali e ogni anno si mutano, salvo alcuna parte, come li peli delle barbe de’ lioni e gatti e simili; nascono l’erbe sopra li prati e le foglie sopra li alberi, e ogni anno in gran parte si rinnovano; adunque potremo dire, la terra avere anima vegetativa, e che la sua carne sia la terra, li sua ossi sieno li ordini delle collegazioni [aggregazioni] de’ sassi, di che si compongono le montagne, il suo tenerume sono li tufi, il suo sangue sono le vene delle acque, il lago del sangue, che sta dintorno al core, è il mare oceano, il suo alitare e ’l crescere e discrescere del sangue per li polsi, e così nella terra è il flusso e riflusso del mare, e ’l caldo dell’anima del mondo è il fuoco, ch’è infuso per la terra, e la residenza dell’anima vegetativa sono li fochi, che per diversi lochi della terra spirano in bagni e in miniere di solfi e in vulcani, a Mon Gibello di Sicilia e altri lochi assai.
LXIX. — PARAGONE DELL’UOMO E DEL MONDO. COMINCIAMENTO DEL TRATTATO DE L’ACQUA.
L’omo è detto da li antiqui mondo minore, e certo la dizione d’esso nome è bene collocata imperò che, sì come l’omo è composto di terra, acqua, aria e foco, questo corpo della terra è il simigliante. Se l’omo ha in sè ossa, sostenitori e armadura della carne, il mondo ha i sassi sostenitori della terra; se l’omo ha in sè il lago del sangue, dove cresce e discresce il polmone, nello alitare, il corpo della terra ha il suo oceano mare, il quale, ancora lui, cresce e discresce ogni sei ore per lo alitare del mondo; se dal detto lago di sangue dirivan vene, che si vanno ramificando per lo corpo umano, similmente il mare oceano empie il corpo de la terra d’infinite vene d’acqua. Manca al corpo della terra i nervi, i quali non vi sono, perchè i nervi sono fatti al proposito del movimento, e, il mondo sondo di perpetua stabilità, non v’accade movimento, e, non v’accadendo movimento, i nervi non vi sono necessari. Ma in tutte l’altre cose sono molto simili.