Nel suo delirio c'erano i due amori eterni del sangue giudaico: la famiglia e la razza: c'eran la madre vecchia ed i figli bambini ch'eran lontani e non venivano; ed il figlio ed il padre li aspettava e li voleva prima di lasciarli per sempre; ma essi sarebbero venuti, o padre, o figlio grande; nel suo delirio c'era anche un popolo che aspettava la sua terra, la sua patria, la sua libertà; e l'eroe moribondo vaneggiava nella febbre della morte di compiere ancora il suo lavoro. „Questi tre pezzi di terra — esclamava nel delirio, mentre col dito segnava sulla coperta del letto come sopra una carta geografica — questi tre pezzi di terra bisogna comperarli.“ [pg 11] Poi cadeva di nuovo, assopito. Ma si rialzava ed all'amico che lo vegliava trepidando, domandava: „Te lo sei notato? Questi tre pezzi di terreno!“

Era il sogno della sua gioventù, il sogno della sua vita, la sua visione grande che l'assediava fino all'ultimo, anche sul letto di morte, finchè fosse cessato qualunque palpito nel cuore, qualunque immagine nella mente; la terra per il suo popolo, la terra sorrisa dalle memorie dei padri, dalle palme e dal sole d'Oriente; la terra che i fratelli ignoti pregavano per i figli stanchi della loro giovinezza, per le vergini appassite e le madri affamate, la terra per cui Egli, l'eroe moribondo, aveva consumato la vita.

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Ora l'Eroe dorme. Chi vi darà la patria ed il pane, o fratelli d'Oriente, ora ch'Egli è morto? Mosè aveva già condotto gli antichi padri alle porte di Palestina, quando Dio lo baciò perchè morisse; ma Teodoro Herzl ci ha lasciato mentre la realtà è remota, mentre la Palestina è lontana.

Ora l'Eroe dorme, accanto al padre che amò, nella terra dominata da Lueger; e dentro l'urna prematura le ossa devon fremere ancora del sogno della giovinezza.

„Io desidero d'esser sepolto nella tomba accanto a mio padre, e di rimanervi finchè il popolo ebraico trasporterà le mie spoglie in Palestina.“

Questo è il semplice desiderio estremo del nostro fratello: dormire ora accanto al padre ch'egli amò come soltanto i figli ebrei sanno amare, e poi nella [pg 12] terra della nazione. Quanta fiducia nella giustizia fatale della sua idea e nella volontà del suo popolo, quanta potenza d'affetto e quanta poesia di sentimenti c'è in quel desiderio: e come appare grande nella sua umiltà quest'ebreo occidentale del XX secolo che sogna una tomba in Oriente, sotto le palme, quando che sia; in esilio finchè il suo popolo sarà sbattuto dalla tempesta della cattività, poi col suo popolo nella patria.

Noi dobbiamo compiere il desiderio del nostro fratello: dare la terra ai pezzenti e la tomba al loro Eroe, e far che dorma cogli altri eroi della nazione, nelle contrade d'Israele.

Fratelli di tutte le terre del mondo, non fate morire il sogno: consolate il mio popolo, consolate la madre ed i figli, consolate la vedova; dite che noi insieme riprenderemo la via che conduce all'Oriente i pezzenti d'Israele; che Teodoro Herzl deve dormire accanto ai Profeti ed agli eroi delle nostre battaglie.