onde da lora che tra noi discese
nel limbo de lo nferno Giovenale,
che la tua affezion mi fé palese,
mia benvoglienza inverso te fu quale
più strinse mai di non vista persona,
sì chor mi parran corte queste scale.
Ma dimmi, e come amico mi perdona
se troppa sicurtà mallarga il freno,
e come amico omai meco ragiona:
come poté trovar dentro al tuo seno
loco avarizia, tra cotanto senno
di quanto per tua cura fosti pieno?».
Queste parole Stazio mover fenno
un poco a riso pria; poscia rispuose:
«Ogne tuo dir damor mè caro cenno.
Veramente più volte appaion cose
che danno a dubitar falsa matera
per le vere ragion che son nascose.
La tua dimanda tuo creder mavvera
esser chi fossi avaro in laltra vita,
forse per quella cerchia dov io era.
Or sappi chavarizia fu partita
troppo da me, e questa dismisura
migliaia di lunari hanno punita.
E se non fosse chio drizzai mia cura,
quand io intesi là dove tu chiame,
crucciato quasi a lumana natura:
Per che non reggi tu, o sacra fame
de loro, lappetito de mortali?,
voltando sentirei le giostre grame.