nel quale un cinquecento diece e cinque,
messo di Dio, anciderà la fuia
con quel gigante che con lei delinque.
E forse che la mia narrazion buia,
qual Temi e Sfinge, men ti persuade,
perch a lor modo lo ntelletto attuia;
ma tosto fier li fatti le Naiade,
che solveranno questo enigma forte
sanza danno di pecore o di biade.
Tu nota; e sì come da me son porte,
così queste parole segna a vivi
del viver chè un correre a la morte.
E aggi a mente, quando tu le scrivi,
di non celar qual hai vista la pianta
chè or due volte dirubata quivi.
Qualunque ruba quella o quella schianta,
con bestemmia di fatto offende a Dio,
che solo a luso suo la creò santa.
Per morder quella, in pena e in disio
cinquemilia anni e più lanima prima
bramò colui che l morso in sé punio.
Dorme lo ngegno tuo, se non estima
per singular cagione esser eccelsa
lei tanto e sì travolta ne la cima.
E se stati non fossero acqua dElsa
li pensier vani intorno a la tua mente,
e l piacer loro un Piramo a la gelsa,
per tante circostanze solamente
la giustizia di Dio, ne linterdetto,
conosceresti a larbor moralmente.