Tal era io in quella turba spessa,
volgendo a loro, e qua e là, la faccia,
e promettendo mi sciogliea da essa.
Quiv era lAretin che da le braccia
fiere di Ghin di Tacco ebbe la morte,
e laltro channegò correndo in caccia.
Quivi pregava con le mani sporte
Federigo Novello, e quel da Pisa
che fé parer lo buon Marzucco forte.
Vidi conte Orso e lanima divisa
dal corpo suo per astio e per inveggia,
com e dicea, non per colpa commisa;
Pier da la Broccia dico; e qui proveggia,
mentr è di qua, la donna di Brabante,
sì che però non sia di peggior greggia.
Come libero fui da tutte quante
quell ombre che pregar pur chaltri prieghi,
sì che savacci lor divenir sante,
io cominciai: «El par che tu mi nieghi,
o luce mia, espresso in alcun testo
che decreto del cielo orazion pieghi;
e questa gente prega pur di questo:
sarebbe dunque loro speme vana,
o non mè l detto tuo ben manifesto?».
Ed elli a me: «La mia scrittura è piana;
e la speranza di costor non falla,
se ben si guarda con la mente sana;
ché cima di giudicio non savvalla
perché foco damor compia in un punto
ciò che de sodisfar chi qui sastalla;