Lo corpo mio gelato in su la foce
trovò lArchian rubesto; e quel sospinse
ne lArno, e sciolse al mio petto la croce
chi fe di me quando l dolor mi vinse;
voltòmmi per le ripe e per lo fondo,
poi di sua preda mi coperse e cinse».
«Deh, quando tu sarai tornato al mondo
e riposato de la lunga via»,
seguitò l terzo spirito al secondo,
«ricorditi di me, che son la Pia;
Siena mi fé, disfecemi Maremma:
salsi colui che nnanellata pria
disposando mavea con la sua gemma».
Purgatorio Canto VI
Quando si parte il gioco de la zara,
colui che perde si riman dolente,
repetendo le volte, e tristo impara;
con laltro se ne va tutta la gente;
qual va dinanzi, e qual di dietro il prende,
e qual dallato li si reca a mente;
el non sarresta, e questo e quello intende;
a cui porge la man, più non fa pressa;
e così da la calca si difende.