quand io, che meco avea di quel dAdamo,
vinto dal sonno, in su lerba inchinai
là ve già tutti e cinque sedavamo.
Ne lora che comincia i tristi lai
la rondinella presso a la mattina,
forse a memoria de suo primi guai,
e che la mente nostra, peregrina
più da la carne e men da pensier presa,
a le sue visïon quasi è divina,
in sogno mi parea veder sospesa
unaguglia nel ciel con penne doro,
con lali aperte e a calare intesa;
ed esser mi parea là dove fuoro
abbandonati i suoi da Ganimede,
quando fu ratto al sommo consistoro.
Fra me pensava: Forse questa fiede
pur qui per uso, e forse daltro loco
disdegna di portarne suso in piede.
Poi mi parea che, poi rotata un poco,
terribil come folgor discendesse,
e me rapisse suso infino al foco.
Ivi parea che ella e io ardesse;
e sì lo ncendio imaginato cosse,
che convenne che l sonno si rompesse.
Non altrimenti Achille si riscosse,
li occhi svegliati rivolgendo in giro
e non sappiendo là dove si fosse,
quando la madre da Chirón a Schiro
trafuggò lui dormendo in le sue braccia,
là onde poi li Greci il dipartiro;