Poi pinse luscio a la porta sacrata,
dicendo: «Intrate; ma facciovi accorti
che di fuor torna chi n dietro si guata».
E quando fuor ne cardini distorti
li spigoli di quella regge sacra,
che di metallo son sonanti e forti,
non rugghiò sì né si mostrò sì acra
Tarpëa, come tolto le fu il buono
Metello, per che poi rimase macra.
Io mi rivolsi attento al primo tuono,
e Te Deum laudamus mi parea
udire in voce mista al dolce suono.
Tale imagine a punto mi rendea
ciò chio udiva, qual prender si suole
quando a cantar con organi si stea;
chor sì or no sintendon le parole.
Purgatorio Canto X
Poi fummo dentro al soglio de la porta
che l mal amor de lanime disusa,
perché fa parer dritta la via torta,
sonando la senti esser richiusa;
e sio avesse li occhi vòlti ad essa,
qual fora stata al fallo degna scusa?