Vidi che lì non sacquetava il core,
né più salir potiesi in quella vita;
per che di questa in me saccese amore.
Fino a quel punto misera e partita
da Dio anima fui, del tutto avara;
or, come vedi, qui ne son punita.
Quel chavarizia fa, qui si dichiara
in purgazion de lanime converse;
e nulla pena il monte ha più amara.
Sì come locchio nostro non saderse
in alto, fisso a le cose terrene,
così giustizia qui a terra il merse.
Come avarizia spense a ciascun bene
lo nostro amore, onde operar perdési,
così giustizia qui stretti ne tene,
ne piedi e ne le man legati e presi;
e quanto fia piacer del giusto Sire,
tanto staremo immobili e distesi».
Io mera inginocchiato e volea dire;
ma com io cominciai ed el saccorse,
solo ascoltando, del mio reverire,
«Qual cagion», disse, «in giù così ti torse?».
E io a lui: «Per vostra dignitate
mia coscïenza dritto mi rimorse».
«Drizza le gambe, lèvati sù, frate!»,
rispuose; «non errar: conservo sono
teco e con li altri ad una podestate.
Se mai quel santo evangelico suono
che dice Neque nubent intendesti,
ben puoi veder perch io così ragiono.