A rispetto di lei leggeramente,
Donne e donzelle amorose, con vui,
Chè non è cosa da parlarne altrui.
Angelo chiama in divino intelletto,
E dice: Sire, nel mondo si vede
Maraviglia nell’atto, che procede
Da un’anima, che fin quassù risplende.
Lo cielo, che non have altro difetto
Che d’aver lei, al suo Signor la chiede,
E ciascun santo ne grida mercede.