Io vo’ con voi della mia donna dire;

Non perch’io creda sua laude finire,

Ma ragionar per isfogar la mente.

Io dico che, pensando il suo valore,

Amor sì dolce mi si fa sentire,

Che, s’io allora non perdessi ardire,

Farei, parlando, innamorar la gente;

Ed io non vo’ parlar sì altamente,

Che divenissi per temenza vile:

Ma tratterò del suo stato gentile,