Ed una nuvoletta avean davanti,
Dopo la qual cantavan tutti: Osanna;
E s’altro avesser detto, a voi dire’lo.
Allor diceva Amor: Più non ti celo;
Vieni a veder nostra donna che giace.
L’imaginar fallace
Mi condusse a veder mia donna morta;
E quando l’ebbi scorta,
Vedea che donne la covrian d’un velo;
Ed avea seco una umiltà verace,