Che parea che dicesse: Io sono in pace.

Io diveniva nel dolor sì umile,

Veggendo in lei tanta umiltà formata,

Ch’io dicea: Morte, assai dolce ti tegno:

Tu dêi omai esser cosa gentile,

Poi che tu se’ nella mia donna stata,

E dêi aver pietate, e non disdegno.

Vedi che sì desideroso vegno

D’esser de’ tuoi, ch’io ti somiglio in fede:

Vieni, chè ’l cor ti chiede.