| [2] | Ecco alcuni brani del programma di questa società fondata da Mazzini
e da altri emigrati Tedeschi, Polacchi, Ungheresi e liberali Francesi
nel 1835-1840 e che aveva il centro attivo in Parigi:
«1. La Giovane Europa è l'Associazione di tutti coloro, i quali credendo
in un avvenire di libertà, d'eguaglianza, di fraternità per tutti gli
uomini, vogliono consacrare i loro pensieri e l'opera loro a fondare l'avvenire.
Principî comuni.
2. Un solo Iddio. Un solo padrone: la legge. Un solo interprete della legge: l'Umanità.
3. Costituire l'umanità in guisa che essa possa avvicinarsi il più
rapidamente possibile, mercè un continuo progresso, all'applicazione della
legge che deve governarla. Tale è la missione della Giovane Europa.
17. Ogni popolo ha una missione sociale, per cui coopera al compimento
della missione generale dell'Umanità. La Nazionalità è sacra.
18. Ogni signoria ingiusta, ogni violenza, ogni atto di egoismo, esercitato
a danno di un popolo è violazione della libertà, dell'Eguaglianza,
della fratellanza dei popoli. Tutti i popoli sono solidari, e devono aiutarsi
a vicenda, perchè tale abuso finisca.
19. L'umanità non sarà veramente costituita, se non quando tutti i
popoli che la compongono, avendo conquistato il libero esercizio della loro
Sovranità, saranno associati in una confederazione per indirizzarsi, sotto
l'impero d'una dichiarazione di principî e di un patto comune, allo stesso
fine proclamando, e applicando la legge morale universale...». Tali i principî
sopra i quali, Italiani, Francesi, Tedeschi, Ungheresi, Polacchi, sino
dal 1835, gettavano le basi della Nuova Europa. Ora dopo lotte combattute
per oltre cinquant'anni, il principio della Nazionalità ha trionfato, e alla
Monarchia per diritto divino è succeduto il Monarcato per diritto del popolo
e dei plebisciti. Ciò che allora sembrava un sogno di pochi entusiasti.
Quando potrà realizzarsi l'altro sogno: la federazione Europea? Fata
trahunt.
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