Poichè fu spento il desio del cibo, chi ragionava delle cose vedute nelle città, chi la lor vita con quella dei signori paragonando, esaltava la semplicità della propria; chi richiamava le cose passate, e d'uno in altro ragionamento trapassando, si ricordò qual fosse un dì l'umile colle ove sedevano. Allora Marcellina ricercò il padre, perchè sempre si fosse rifiutato a narrarle per qual maniera il loro eremitaggio da dovizioso e rinomato si trasformasse in poche capanne: affermando gli altri, che il racconto esser dovea bello e fiero, anche Girani venne nel desiderio di sentirlo.

Giovanni le rispose ciò seguire, perchè mal si conveniva all'innocenza di una fanciulla; ma omai che era sposa esserle lecito di udirlo.—È acerba al certo e dolente la storia de' nostri maggiori; ma giacchè questo dì è pur consacrato al riposo, finchè più alte s'innalzino l'ombre, mentre il calore del giorno è vinto dalla freschezza della vicina sera, e grato è qui pur lo starsi; a voi la narri il cieco, cui se tace la luce del sole, chiara è la ricordanza delle passate età. Noi qui assisi sull'erba, silenziosi beremo il suono delle sue parole, come si ode sull'alba il canto dell'usignuolo fra l'ombre del bosco.—

LIBRO SECONDO

IL CASTELLO DI STEFANAGO.

Ivi l'un l'altro
Beremci il sangue, e giurerem sovr'esso
Anco oltre morte di abborrirci noi.

ALFIERI.

I.

Desto a quell'invito il veglio, movendo intorno le appannate pupille, quasi pur cercasse di fruire la cara luce del sole, inchinava alle loro preci.—Fiera storia e crudele, mio dolce amico, m'inviti a narrare, e non quale si convenga a rallegrare un convito di gioja. Dolorosa in me si ridesta l'orma delle passate cose, perchè pur mi ricorda la luce alma che bevea cogli occhi ora ottenebrati e muti, e mi richiama i lieti giorni della mia fuggita gioventù. Ma poichè tanto desìo vi prende, pur nella mia fantasia si risvegliano i racconti che per lungo ordine di tradizione si tramandavano dai nostri avi ai giovinetti di questo casale.

Già il passato splende nella mia mente come raggio di sole; già maggiore di me stesso parmi nel richiamare la storia dei padri nostri di essere rapito in altri luoghi; già in me si destano le vive immagini che dopo tanti anni per me sono quiete: mi si pinge nell'animo questo cielo sempre sereno, mi piovono nell'agitata mente queste roccie e queste valli: vi veggio, o colli circostanti vestiti di chiomate piante, rendere bello e vago questo seno di natura, e vi veggo quali già foste nei secoli che fuggirono.

II.

Erano piene di guerra queste convalli in cui ora s'ode l'umile belato delle agnelle; dove ora s'asside lo stanco agricoltore all'ombra, onde ristorar le forze vinte dagli agresti lavori, già si posò cruento e grondante di sudore il feroce eroe della battaglia. Qui nembi s'adunarono di guerra e i procellosi sdegni, qui muggirono le civili discordie e il fasto de' potenti, e la Copia e il Carvenzolo, travolsero nelle loro acque sangue ed eroi.