Si scrissero su di lei molti opuscoli e biografie raccontando dettagliatamente tutte le circostanze ed i passatempi più secreti della favorita col suo real amante. In uno di questi scritti intitolato Memorie secrete di una donna pubblica, o avventure della Contessa Du Barry, dalla culla fino al letto di onore, sono narrate tutte le astuzie a cui ella ricorreva per consolarsi dell'esaurimento del re col duca d'Aiguillon ed in mancanza di questi col piccolo Zamore, col quale aveva messo in pratica tutte le teorie dell'Aretino.
Se questi erano i costumi dell'alto, non reca meraviglia che la corruzione avesse raggiunto nel popolo i maggiori eccessi.
La pittura di tali depravazioni si trovano più particolarmente nelle Nouvelles de l'Opera vestales et matrones.
«Ogni sera al cader del giorno si vedono accorrere in folla al giardino delle Tuileries un reggimento di piccole operaie avvolte in cuffie, delle donne che si spacciano per vedove, delle vecchie sarte con fanciulli, le quali tutte vengono per darsi ai vecchi libertini, che ne fanno ricerca.
Madamigella Laurencin avendo servito in questa corporazione per circa dieci anni, finì per ottenere un impiego dal conte di Binter, [pg 84] che l'aveva trovata molto destra in certi esercizii!
Non si andava neanche troppo pel sottile riguardo certi pregiudizii, e non era molto difficile ad un uomo danaroso, il quale aveva avuto un bastardo, di trovargli un padre legittimo; ed a questa sostituzione si prestavano non di rado perfino dei nobili spiantati. L'oro accomodava tutto.
«Si contano a Parigi 30,000 donne pubbliche, dice Mercier, e circa 10,000 mantenute che di anno in anno passano di mano in mano.
«La polizia cerca delle spie in questo corpo infame. I suoi agenti mettono queste disgraziate a contribuzione, aggiungendo i loro disordini ai disordini della classe, esercitano un impero sordidamente tirannico su questa gente avvilita, la quale crede che non vi sono leggi per lei. Sì, vi sono esseri aldisotto di queste donne, e questi esseri sono certi uomini della polizia.»
Oltre delle prostitute e delle cortigiane era venuta su una nuova classe di pervertite, le quali attiravano i giovani ricchi, fingendo di darsi ad essi per amore e non per venalità, giacchè non accettavano danari, ma regali e ricordi in... gioielli e brillanti.
«La rivoluzione di Termidoro è stata la vittoria della donna, hanno detto i fratelli de Goncourt, il Terrore rappresentava una tirannia virile, ed era nemico personale della donna, in questo senso che le toglieva ogni influenza, e le dava solo alcuni diritti. Il Terrore detronizzato, le donne hanno ricorso al loro esercizio feminile: hanno fatto della rivoluzione politica una rivoluzione sentimentale. [pg 85] Poi, le lagrime non ancor bene asciugate, hanno gettato la Francia verso il loro patrono: il Piacere, e subito sono ridiventate signore e regine in questo paese, che aveva fatto un certo digiuno di lusso, di diamanti e di feste.»