All'epoca del Direttorio lo scopo unico della vita sembrava essere il godimento. Le donne non si occupavano di altro se non di essere seducenti, senza andar troppo pel sottile nelle questioni di virtù e di castità.
La manifestazione più strepitosa del rilassamento dei costumi in tale epoca fu l'abbigliamento.
«Non più busti—scrive Lacour—non più vesti. Una camicia ricoperta da una tunica drappeggiata all'antica, o meglio una lunga guaina di lino, di mussola o di velo, stretta stretta, che era la perfetta traduzione delle forme, e poi... basta. Solo intorno al collo, sul petto, alle orecchie, nei capelli: cammei, medaglioni e di ogni colore e di ogni grandezza, in mano, una ballantine ed un sacchetto, alla cintola un nodo con nocca; e generalmente si faceva di tutto per simular la gravidanza.»
I giuochi di società erano tutti a base di... stimolanti, e nei balli soprattutto la libertà dei costumi raggiunse il suo apogeo. Madama Tallien comparve al ballo dei Frascati con una veste trasparente, avendo due cerchi di oro in guisa di giarrettiere, anelli a tutte le dita, i piedi nudi stretti in sandali di porpora. Si andò anche più oltre, il costume alla sauvage, pei balli, era di velo chiaro, con mutande aderenti al corpo in maglia di seta color carne. Le alte cortigiane avevano il [pg 86] coraggio di andare la sera a passeggio nei giardini di estate, portando un semplice calzone di seta rosa, sotto una camicia di lino chiaro; esponendo a tutti gli sguardi i seni, le gambe e le cosce strette in cerchi di diamanti. Questa classe di donne, dette più propriamente le meravigliose, finì per giudicare perfino inutile la camicia, e passeggiavano pei Campi Elisi, nude in una guina di velo, e qualcuna col seno interamente scoperto.
La letteratura oscena era naturalmente in gran moda, gli spettacoli licenziosi abbondavano, ed a tali esempii, dice Mercier, la lascivia dei Parigini era diventata così sensibile da superare quella dei passerotti che popolano i loro tetti; anzi i primi sono ancor più volubili e cambiano di femina più frequente dei secondi, e la maggior parte non hanno nemmeno la stessa delicatezza nei piaceri.
«Non vi è un sol angolo di porta, un sol angolo di muro che non sia triplamente coperto di stampati annunzianti rimedii per la guarigione radicale delle malattie veneree. Si distribuiscono nelle mani dei vecchi, delle donne, delle giovanette mille annunzii di pretese guarigioni. Nessuno arrossisce di dare o di ricevere questi stampati.»
E togliamo ancora dai Tableaux de Paris di Mercier quest'ultimo meraviglioso quadro della vita libertina di quei tempi:
«Alle nove di sera il rumore ricomincia... è la sfilata dello spettacolo. Le case sono scosse dal rullio delle vetture; ma questa confusione è passeggiera. È l'ora, in cui tutte le prostitute, la gola scollata, a testa alta, il viso illuminato, l'occhio ardito quanto il [pg 87] braccio, malgrado la luce delle botteghe e dei pubblici fanali, vi perseguitano nel fango con le calze di seta e le scarpine piatte. Si dice che l'incontinenza serve a preservare la castità; che queste donne vulgivaghe impediscono il furto; che, senza le ragazze di piacere, la gente avrebbe meno scrupoli di sedurre e di violare giovani innocenti. Checchè ne sia questo scandalo è passato innanzi la porta delle oneste borghesi che hanno figlie spettatrici di tale obbrobrioso disordine.
«Alle undici, nuovo silenzio. È l'ora in cui ognun finisce di cenare. È l'ora pure in cui i caffè sono pieni di oziosi e di viziose. Le libere passeggiatrici non osando più di restar in istrada, per non farsi arrestare dalla ronda che a tal ora è in giro, si rifuggiano nei caffè.
«A mezza notte e un quarto di nuovo il rumor delle carrozze, di quelli che escono dai teatri, dai caffè, dai divertimenti, e che, non essendo giocatori, rincasano. La città a quest'ora non appare per nulla deserta: il modesto borghese e l'operaio che dorme diggià, è svegliato da simile confusione, cosa che non dispiace punto alla moglie. Più di un Parigino deve la sua nascita alla brusca commozione degli equipaggi. Il tuono è anch'esso un gran popolatore!