Parecchi autori credono che siasi ad attribuire a questo vizio il contrasto che regna continuamente in talune famiglie. Ciò è verosimile stantechè esistono donne maritate, le quali all'insaputa del marito, intrattengono relazioni con tribadi.
A tal proposito il dottor Dubonnet nel 1877 pubblicò un caso veramente strano. Si tratta di due amiche, le quali avevano fra di loro rapporti sessuali. Una di esse si maritò, e dopo il matrimonio riprese il legame con l'amica la quale divenne incinta!
[pg 105] Bisogna ammettere che la donna maritata aveva, passando dalle braccia del marito in quelle dell'amica, trasportato sulle parti genitali di quest'ultima qualche goccia di sperma!
Ecco, per terminare, un esempio che mostra le predisposizioni al tribadismo: Si tratta di una donna trentenne. Fu deflorata a 15 anni da un giovane che non rivide mai più e che produsse su di lei un'impressione sgradevole. Il ricordo dell'atto sessuale le riusciva penoso. Più tardi fece conoscenza con un altro uomo che le piacque e col quale ebbe rapporti sessuali, trovando questa volta nell'atto genetico una voluttà assoluta. Verso il diciottesimo anno, dopo aver avuto relazioni con diversi uomini, s'imbatte con una giovanetta che l'abbracciò, e le mise le mani sul seno, quest'ultimo palpeggiamento le procurò una vivissima sensazione di godimento.
Poco tempo dopo la sua amica le propose di dormire con lei, e le praticò il saffismo. Le parti furono in seguito invertite, ed esse continuarono a vivere insieme funzionando alternativamente da attive e passive. A partire da tal epoca, questa donna non trovò più alcun piacere con gli uomini. Arrivò perfino a farsi saffizzare da uomini, senza cavarne il minimo godimento.
Il dottore Eram dice che il tribadismo è comunissimo in Oriente: «Per rendersi conto fino a quali eccessi tale pratica può essere spinta nelle donne orientali, non si ha che a pensare alla sedentanea vita che menano: mancanza assoluta di qualunque esercizio, all'ozio, alla noia e soprattutto alla fiducia delle madri che non si preoccupano, nè hanno [pg 106] alcuna sorveglianza per ciò che fanno le loro figlie in queste lunghe ore di solitudine».
Tegg, secondo Mantegazza, cita parecchi matrimonii? fra due donne. Il 5 luglio 1777, comparve a Londra una donna che si vestiva da uomo e che si era già unita in legittime nozze con tre donne. Ella fu esposta alla pubblica gogna.
Nel 1773 un'altra donna travestita da uomo, fece la corte ad una giovanetta per ottenerne la mano, ma senza successo. Il caso più straordinario è quello di due donne che vissero insieme 36 anni. Quella che funzionava da donna non svelò il segreto che al letto di morte.
Il celebre processo del preteso conte Sandor, che non era altri se non la contessa Sarolta, la quale riuscì, sotto spoglie maschili, a sposare una ricca signora nel 1889, viene anch'esso ad accrescere la casistica medica delle inversioni sessuali. Tale processo che è di un interesse eccezionale è riportato in tutti i suoi dettagli nel volume Inversioni Sessuali del dottor Pietro Fabiani, nel quale potranno, quelli che lo desiderassero, trovare più ampie relazioni scientifiche su questa branca delle Psicopatie Sessuali.[1]