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V. Palpeggiamenti Osceni

Attentati al pudore—Masturbazione—Perversità—Flagellazione.

La donna è spesso più viziosa dell'uomo, specialmente in fatto di toccamenti osceni su ragazzi.

Più di quello che non si è tentati di credere, si trovano negli annali giudiziarii questi casi mostruosi, i quali si potrebbero qualificare per stupri a rovescio, cioé a dire introduzione del pene di fanciulli condotto dalla mano della donna nelle proprie parti genitali.

Il dottor Casper cita il fatto di un'istitutrice di apparenza casta e modesta che si portava spesso in letto un ragazzino di sei anni e se lo stringeva contro i seni, lo strofinava sulle sue parti genitali, tanto che gli comunicò la blenorragia di cui lei era infetta. [pg 111] Lo stesso autore parla di una madre che abusava del proprio figlio di 9 anni.

La corte di assise della Senna nel 1842 condannò una giovane accusata di aver violato due ragazzi di 11 a 13 anni.

Un tipo di lubricità straordinaria è quello di una madre citata da Tardieu, la quale deflorò sua figlia di 12 anni, introducendole le dita, parecchie volte al giorno e per parecchi anni, negli organi sessuali.