I Normanni al medio evo furono accusati di aver introdotto questo vizio in Francia. Questi uomini, si affermava, che non avevano vergogna di prestarsi scambievolmente ad una abominevole prostituzione. Essi non facevano che un uso moderatissimo delle loro [pg 127] mogli, le quali non erano destinate ad altro che alla maternità.

Giacomo di Vitry ha registrato questo fatto curioso: Sotto i re anteriori a Luigi IX, le donne pubbliche, fermavano gli ecclesiastici nelle vie, e quando questi non volevano seguirle, esse li chiamavano sodomiti. «Questo vizio vergognoso e spregevole, dice egli, è talmente comune, che colui il quale ha una o parecchie concubine è considerato come un uomo di costumi esemplari».

Un poeta della stessa epoca, l'abate Gautier de Coigny, nelle sue favole, in un grazioso poemetto esclama: «Ed ecco come la natura si è messa a seguir le leggi grammaticali, accordando il maschile col maschile ed il feminile col feminile: oggi gli uomini si accoppiano cogli uomini, e le donne colle donne.»

Questo vizio erasi moltiplicato a tal punto che Filippo il Bello si propose di metter un argine al progresso della sodomia, colpendo di terrore coloro che davano l'esempio di questa criminale aberrazione dei sensi. Tal fu la principale causa del processo dei Templari. In essi Filippo il Bello perseguitava il sacrilegio e la concupiscenza spinta all'ultimo eccesso dell'audacia e dello scandalo.

2º La Pederastia ed i Pederasti moderni

Molti pederasti hanno esordito nella vita sessuale con atti puramente normali fra sessi opposti. Essi hanno ricercato e praticato il coito, ma più tardi, dopo aver esaurito con la donna tutte le voluttà, si sono abbandonati quasi completamente ai rapporti del vizio contro natura. È il vizio che ha dominato [pg 128] tutta la vita di questi individui, la sola, l'unica preoccupazione della loro esistenza è stata la soddisfazione genitale.

La scipitezza ha tenuto dietro all'abuso dei godimenti naturali, ed è allora che hanno ricorso alle eccitazioni fittizie; ma un eccesso ne chiama un altro, la potenza genetica s'indebolisce e cade in frigidezza. Per questi individui la donna non ha più attrattive, la sua vista non li eccita più, gli organi di lei non hanno più il potere di svegliare i sensi.

Allora l'immaginazione cerca, trova ed inventa. Nuovi eccitanti si offrono allo spirito, ed il disgusto che in altri tempi avrebbe ispirato l'atto contro natura, appare come l'unico mezzo per realizzare la soddisfazione dei loro desiderii.

L'uomo depravato arriva così gradatamente alla pederastia attiva, a cui si dà in prima esclusivamente. Ha trovato in questa nuova esplicazione sessuale l'eccitante capace di rifargli una virilità e di ricondurlo alla voluttà che non poteva più raggiungere in alcun modo.

Così come con la donna, pure il coito maschile finisce col condurre alla sazietà; il pederasta cerca allora una nuova soddisfazione, da attivo diviene passivo, poi viene l'onanismo boccale. Ed è questa ordinariamente la fine del vecchio libertino che non ha più altre risorse.