[264]. La biblioteca di Berna possiede un MS. di Virgilio che si crede di mano d'Alcuino, o almeno copiato da un esemplare di lui. Cfr. Müller, Analecta Bernensia, III, p. 23-25.

[265].

«Et modo Pompeium, modo te, Donate, legebam,

Et modo Vergilium, te modo, Naso loquax;

In quorum dictis quamquam sint frivola multa,

Plurima sub falso tegmine vera latent.»

Theodulph. Carmin. IV, 1.

[266]. Curiosa a tal riguardo è l'ironica ammonizione in versi che trovasi intitolata: Versus S. Damasi Papae ad quemdam fratrem corripiendum, pubblicata per prima volta dall'Amaduzzi, Anecd. Litt. II, p. 387 e per ultimo dal Riese nella sua Anth. lat. n. 765:

«Tityre, tu fido recubans sub tegmine Christi,

Divinos apices sacro modularis in ore,