Como Virgilio fece forgiare una cecale, socta costillacione delle stelle.
Et eciamdio quillo chiarissimo supra ditto poeta, sì fece fare una cicala o vero cantatrice de rame, per arte de nigromancia incantata, e sì la appicò ad uno arbore con una catenella; e per la efficacia e virtù de la quale cicala, si fogieono da la dita cità tutte le cicale, le quale erano tanto infestante e contrarie a li citatini, per loro brutto cantare, che quasi non poteano de notte dormire, nè riposare. La quale gracia dura per fin al dì de oge, che da quillo tempo in qua, no sinci trova ni aude niuna, quanto gira lo circoito de la preditta città, in niun tempo.
Como Virgilio fe' providimento che potesse tenere la carne ad Napoli, fresca e salata.
Niente de meno, volendo lo ditto Virgilio providere a la utilità de quilli, li quali sentiva danno, molte volte, a la carne fresca e salata, imperciò che molti fiate fetiva per un vento austro, lo quale a la ditta cità è molto contrario, imperzò che quando lui suffiava se corrumpeano le ditte carni; per la quale cosa lo ditto Virgilio fece appendere diversi pezi de diverse carni, per la supra ditta arte magica, in uno arco, alla bucciaria de la piaza de lo mercato vechio, dove, in quel tempo, se vende a la carne. Per la virtù de la quale carne appesa per Virgilio, tutta la carne che restava a vendere, sì se conservava per più dì e semmane, senza corucione, e la carne salata se conservava gran tempo senza macula nisuna.
Como Virgilio fece providimento a la conservazione de li frutti e fiuri fruttiferi, che lo vento non le guastasse.
Per lo vento, lo quale è chiamato Favonio, o vero furàno, lo quale vento guasta li arbori, e comunemente sole ventare a la intrata de lo mese de aprile, ne la ditta cità, et ei distrugitivo delle frundi, frutti, fiuri teneri de li arbori, lo supraditto poeta fece forgiare una imagine de rame, sotto certi singni e coniuraciuni de pianete, la quale imagine tenea una tromba in bocca, la quale, percossa o spenta da lo ditto vento favonio, per la virtù delle ditte pianete, de la tromba uscìa uno altro vento contrario a lo ditto favonio; de che era de necessità che tornasse in dereto. Per la quale cosa cresseano li láburi e frutti senza nocimento, e perveneano a maturacione perfetta.
Como Virgilio ordinò uno loco, che sinci trovassero onne raione de erbe.
Volendo anche lo esimio autore e summo poeta providere le infermitati de li omini con erbe salutiferi e medicinali, le quali besongnano per li suchi e per siroppi, le quali erbe in molti parti de lo mundo non si trovano, e massimamente la estate; unde a piedi, o vero sotto la montagna, dove è la ecclesia de santa Maria de Monte Vergene, sopra Avelle, presso de Mercugliano, lo quale monte al presente è chiamato Monte Vergene, per le maravigliose soi arti ed ingegni fece ordenare uno iardino maraveglioso e fertile de onne generacione de erbe; lo quale iardino o vero orto, a tutti quilli che gi andano per cogliere delle erbe, per li cure di li infirmi, le erbe e la via se demostrava legeremente; a quilli che gi andavano per destrugerelo, o vero per farlo seccare, o per levare le ditte erbe, per pastenare altrove, no si lassavano vedere, e non trovavano mai via donde gi potessero andare. In de lo quale iardino, eciamdio infine a lo nostro tempo, vi se coglieano erbe de gran vertute e medicinali, le quali no si trovano alcune in altro loco, se no in quillo iardino.
Como Virgilio fece ordinare uno loco in mare, dove li Napolitani avessero de onne tempo pesce frisco.
Allora vedendo lo preditto poeta la ditta cità, la quale con gran voluntà desiderava de si magnificare, per fama e per recheza, recercava in onne atto e modo, grande e piccolo, utele che lui possea fareli; la quale cità no era fertile de pesce, per lo poco fundo de lo mari. Volendo providere a la utilità de li citatini, fece lavorare una preta, e fecici intagliare uno piscitello bene scolpito, lo quale fe' frabricare in quillo loco, dove oge si chiama la Preta de lo pesce, a lo quale loco, finchè vi stette la ditta preta, iammai non mancò che non gli fosse de lo pesse o grande o piccolo, quando poca quantità, quando molta copia.