[158]. Storia della Lett. it. (trad. it.), Torino, Loescher, 1891, volume II, parte I, pag. 228.

[159]. Il Fanfani dice del Magnifico: «Scritturò ancora (mi si lasci dir così, perchè proprio mi dà l'idea egli d'impresario, e gli altri di virtuosi) quanti più filosofi, letterati, poeti, storici potè raccapezzare; e tutti se gli teneva dattorno, e tutti facevansi grassi alle sue spalle, godendosi ville, sollazzi ed onorati riposi, secondo la natura di ciascuno, e rendendo poi al magnifico dispensatore larga mercede di incensature». Poesie giocose inedite o rare pubblicate da A. Mabellini, con un Saggio sulla poesia giocosa in Italia di Pietro Fanfani, Firenze, 1884, pag. 16.

[160]. G. Baccini, Bollettino storico, letterario del Mugello, Firenze, 1893, anno I, n. 7, pag. 104; il Baccini ricorda altre canzonette dello stesso Giambullari.

[161]. La quinta delle ventotto stanze rusticali pubblicate dal Ferrari, Op. cit., pag. 231, ricorda questo passo della Nencia.

[162]. Nella poesia rusticale pubblicata dal Carducci, già ricordata, è detto:

Siete più netta che non è il pattume

E rilucete più ch'una stagnata.

Il Folengo:

Bocca Zoanninae cum grignat, grignat Apollo

Bocca Zoanninae cum spudat, balsama spudat.