[163]. Satire alla Berniesca, Turino, pro Martino Cravotto, 1549. Confronta anche la XXXVII delle Stanze dello Sparpaglia alla Silvana di F. Doni, e i ritratti femminili nella Catrina e nel Mogliazzo del Berni.
[164]. V. Rossi, Battista Guarini ed il Pastor Fido, Torino, Loescher, 1886, parte II, pag. 174.
[165]. Gaspary, Op. cit., vol. II, parte II, pag. 271.
[166]. Il volumetto porta la segnatura [47. 1] s. l. n. d. adesp. car. got. della fine del sec. XV (cm. 16 × 11). Il Capitolo è così intitolato: Capitolo rusticale contando le bellezze de | la sua inamorata. A fol. 2t, si leggono: Strambotti alla Martorella che finiscono con un Strambotto sopra un paio di calze: a fol. 5r: Capitolo, Sonetti e Strambotti d'amore: a fol. 9r e 10r i due Capitoli attribuiti a Cecco d'Ascoli di cui parliamo in Appendice II.
[167]. Silvio Pieri, Un commediografo popolare del sec. XVI, in N. A., luglio 1881.
[168]. Nelle Rime di Magagnò, Menon e Begotto in lingua rustica padovana, Venetia, 1610, sono assai frequenti le imitazioni del Ruzzante; si confronti il ritratto che Menon fa della Thietta:
E qui do brazzi — Par ramonazzi
. . . . . . . . . . . . . . . .
O che man care — Man da impastare
Senza faiga — sie stara de pan. (pag. 16).