[293]. Istoria degli Scrittori fiorentini, Ferrara, 1722, pag. 103.

[294]. Vedine la descrizione bibliografica nel Milchsack, Op. cit., nº XC, e nell'opera del Varnhagen; il Passano ne ricorda una edizione senese dell'anno 1611. Il Varnhagen ricorda dello stesso anche alcune Canzoni a ballo.

[295]. Il Trattato e la novella furono ristampati nella dispensa LXX della Scelta di Curiosità lett. del Romagnoli, Bologna, 1866. La novella ha molta analogia colla leggenda di Rush, di cui parla il Wright, Histoire de la caricature, ecc., cap. XIV.

[296]. Fu ristampata nella dispensa XCVI della Scelta suddetta; il D'Ancona la ricorda come un Contrasto che si avvicina alla Farsa (Origini del Teatro, pag. 547). Nella Trivulziana uniti ad un'Operetta delle semente, d'anonimo, stampata in Firenze nell'anno 1572, si leggono due Capitoli, uno dei quali appartiene a Bernardo Giambullari. Il fatto di trovare questa Operetta delle semente unita con poesie del Giambullari potrebbe servire di conferma all'attribuzione che il Mazzoni-Toselli aveva fatto di essa al poeta toscano.

[297]. Poemetti popolari italiani, Bologna, Zanichelli, 1889, pag. 181.

[298]. S. Ferrari, Bibliot. di Lett. pop. it., anno I, vol. I, pag. 20-53.

[299]. Avvertiamo che segneremo con A il testo Casanatense, con B e C i due esemplari trivulziani, nº II e nº III, e che terremo conto soltanto delle varianti che discordano sensibilmente col testo da noi seguito.

[300]. B, compitare.

[301]. B, togno, nencio e checo C, Vanni... Checco.

[302]. A, risuonin.