Contra la specie d'esser inumani.
LXXV. Di rustica progenie siamo nati
E tali esser convien sino alla fossa,
Del più rozzo, e vil fango generati
Con torbido cervello, e sangue, ed ossa;
Di certa pelle e di cotenna armati,
Che non l'ha forse l'asino sì grossa,
E tanto ancor nella durezza eccede,
Che può servir per suol di scarpa al piede.
e oltremodo faceta, per quanto triviale, è la raccomandazione ultima che il villano moribondo fa al figliuolo. Altre poesie satiriche contro i villani abbiamo raccolto nell'Appendice, parte inedite, parte riprodotte da rare stampe, che dimostrano come la corrente satirica contro di essi, che diede origine a tanti componimenti nella letteratura popolare, sia stata prodotta da cause molteplici e favorita tanto dalla plebe quanto dalla classe colta delle città. Vedremo, studiando il tipo del villano nella novella, quanto favore godesse pure tra il popolo la corrente satirica positiva, ma prima sarà opportuno che rintracciamo le cause che hanno prodotto questa inversione della satira.