— E poi, già, non ci riescono, — ribattè il signore. — Le donne non nascon per questo. Io non chiamerei mai una medichessa.

— Lei no, ma la sua signora....

— Io non ho signore, — ripose quello ridendo.

Allora interloquì la bottegaia: — Non la chiamerei nemmen io.

A quell'uscita, il buon falegname, che nella quistione femminile aveva la “specialità„ di moralista, si voltò di scatto, come punto, e capii che le voleva sciorinare un ragionamento coi fiocchi; ma non ebbe neppure il tempo di incominciarlo, perchè quella discese. Indispettito di non potersi sfogare con lei, si voltò dall'altro. — Ecco — disse; — che non ne voglian sapere neanche le signore è quello che non capisco. Almeno non dovrebbero ancalesse a dirlo (osar di dirlo). E la decenssa? E 'l pudour? Mi pigli una ragazza onesta. Può aver questo, può aver quest'altro: è vero? Ebbene, tanti scrupoli, tante delicatezze per tanti anni per custodirla come una madonna, ed ecco che viene un omaccione di medico, e tutto va per aria, e guarda di qui e tocca di là. A me pare una saloparia bella e buona, se l'ho da dire come la penso, scusi la parola. Proprio, mi pare impossibile!

Alcuni risero in segno d'approvazione, e rise anche il contraddittore, maravigliato di trovare un paladino del pudore sotto quel cappellaccio e dentro a quel giacchettone, e si mise a guardarlo come un originale di nuovo conio, che gli desse nel genio. E pareva anche disposto a stuzzicarlo per fargli vuotar tutto il sacco. Ma l'operaio, accorto, non ci si prestò. E poi si voltaron tutti a guardar la signorina che discendeva con suo padre allo svolto di corso Vittorio Emanuele, e fece senso a tutti quella sua lunghezza, la semplicità infantile di quell'andatura, quel non so che di strano, di monacale, d'incorporeo che era in tutta la sua figura.

— Ebbene, — disse il falegname, con l'accento di chi trova un argomento inaspettato in favor suo — ha l'aria d'una ragazza “come si deve!„

— Eppure, — rispose sorridendo il suo avversario — a pensare che adesso va alla sala anatomica.... Che cosa vuole? A me non mi va una ragazza che sa tutto.

— Già, se invece andasse al teatro Regio.... A loro piacciono le donne che non sanno niente e che mostrano tutto; a me mi par più onesta una donna che sa tutto e che non mostra niente.

Tutti risero. — Ben ribattuto! — esclamò il signore, con evidente sincerità, esilarato. E quando l'operaio discese, levandosi il cappello, tutti lo guardarono con viva curiosità, e il suo avversario espresse il pensiero comune, dicendo: — Non credo che ci sia al mondo un altro originale compagno!