—Se ne persuada, cara signora;—diceva il giovane;—la divisione Cugia non ha nè può aver preso parte alla battaglia; è evidente.

—Oh sì.... evidente!—esclamava mia madre scrollando la testa e passandosi la mano sugli occhi umidi di pianto.

—Ma sì; ma lo creda; e poi già... che serve ch'io lo dica? Lo dice la carta; guardi, senta. O la divisione Cugia è passata per ec. (e stringeva e scoteva l'uno dopo l'altro i diti della mano sinistra fra l'indice e il pollice della destra), e allora è impossibile che si sia trovata là nel momento in cui.... O è passata per quest'altra strada, e in questo caso non è ammissibile che possa esser giunta in tempo.... O finalmente, e questa è l'ultima, è passata dietro alla divisione che le stava a sinistra, e se questo è vero, è anche fuor di ogni dubbio, è chiaro, è indiscutibile, ch'essa si è spinta affatto fuori del campo di battaglia. Non le pare, ingegnere?—

Il vecchio senz'aver nulla capito nè veduto rispondeva:—Sicuro.

Mia madre continuava a guardare attentamente la carta topografica, rigirandola da tutti i lati, scorrendo col dito tutte le strade, levando gli occhi in su come per raccogliere i pensieri, e poi tutt'ad un tratto prorompeva con voce di pianto:—Oh sì, sì, non è arrivata in tempo! Chi lo dice? Chi lo può sapere? La carta? Cosa prova la carta? Non basta la carta. Intanto son passati tre giorni e non m'ha ancora scritto, e se non fosse seguìto nulla io saprei qualche cosa, e questo vuol dire che la divisione è arrivata in tempo, e che lui ci è stato, e che.... Oh figliuolo mio! Oh mio Alberto! mio povero Alberto!—

E battendosi le mani sulla fronte rompeva in pianto dirotto.

—Signora! Signora!—esclamavano ad una voce gli altri due—si calmi, per carità, si calmi; non sarà seguìto nulla, non può esser seguìto nulla!... Ce lo creda; il suo amore materno...

—Dio mio!—gridava mia madre, con un accento d'angoscia quasi disperata;—Dio mio! il mio amore materno! Ma se non ha scritto! Ma se due mie amiche che hanno un figliuolo ufficiale ne han già ricevuto notizia! Ed io no! io niente! Oh Erminia!—Mia sorella accorreva:—Che c'è?

—Signora!...

—Alberto! Alberto!