Se non erano a tavola, i soldati gli si slanciavano addosso.

—Alla salute dei miei buoni soldati!—gridò il colonnello alzando il bicchiere.—Alla vostra salute!—ripeterono i contadini toccando coi soldati.—Alla vostra—i soldati risposero.

Un bersagliere fe' cenno di voler parlare; tutti tacquero.

—Adesso..., egli cominciò con voce malferma tenendo una mano sul petto e reggendo coll'altra il bicchiere;—adesso noi beveremo alla salute del signor colonnello, che dobbiamo ringraziarlo della bontà che ha avuto d'invitarci, e si vede il bene che vuole ai soldati, tanto più che noi non avevamo nemmeno l'onore di conoscerlo di persona, e da questo si può veramente capire il buon cuore che ha, come se fosse nostro padre e noialtri i suoi figliuoli, e per questo beviamo alla sua salute....

Tutti si alzarono.

—Un momento.... e dirgli che noi non dimenticheremo mai questo bel giorno, che è una delle più belle soddisfazioni che si prova di essere stati al servizio, e ricorderemo i suoi buoni consigli che egli ci ha dati, che sono giusti e preziosi, che tutti li dovrebbero tenere a mente, e imitare il suo esempio, che dopo tanti anni ha ancora il cappotto di soldato, che è una cosa che gli fa onore a lui e c'insuperbisce noi; e beviamo dunque, alla sua salute e viva il signor colonnello che è così buono coi soldati!

—Viva!—gridaron tutti con trasporto.

—Viva il nostro Re! gridate,—esclamò il colonnello.

Tutti gli altri risposero:—viva il nostro Re!—

—Signor colonnello, c'è il Re!—gridò una donna accorrendo.