—Come si fa a far le ritirate i giorni delle battaglie? È vero che i soldati non camminano più al loro posto e vanno ognuno dove gli pare?—Questa domanda dirigeva Carluccio, una sera, ad uno degli ufficiali della mia compagnia, il quale, seduto accanto al suo letto, lo svagava con que' fantastici racconti di guerre e di battaglie, che si soglion fare ai fanciulli. L'interrogato sorrise, certamente pensando quanto una tale domanda avrebbe potuto parer sottile e furbesca dove non l'avesse fatta un fanciullo di quell'età, ed anco beffarda se non l'avesse fatta un amico.
E sorrisero pure altre due persone che si trovavano là, sedute anch'esse accanto al letticciuolo; l'una delle quali era un consigliere comunale d'un paesello vicino; l'altra il proprietario di quegli stessi terreni che il nostro reggimento occupava; due ometti di mezza età, molto gioviali, molto panciuti e, ben inteso, molto sviscerati della causa italiana; soliti a venir la sera in quella stanzuccia per istare un po' a chiacchiera coi «valorosi» ufficiali dell'esercito italiano; gente di campagna, alla buona, cui si leggeva il buon cuore sul viso, e che ogni giorno, prima di accomiatarsi da noi, non tralasciavan mai di ripetere molto enfaticamente che con de' soldati come i nostri la fortezza di Malghera si poteva pigliarla addirittura con un assalto alla baionetta.—Ma credano,—dicevamo noi;—la cosa non è poi tanto facile come pare a loro!—Oh!—rispondevano sorridendo con molta dignità,—lo slancio del soldato italiano....—E compivano la frase con un gesto che voleva dire:—Eh, eh, ben altri miracoli può fare.
—Come si fa a far le ritirate?—domandò alla sua volta l'uffiziale interrogato.—È una domanda un po'....
—Vaga,—suggerì il consigliere.
—Appunto.—
Carluccio tacque e si diede a pensare qualcos'altro da domandare. Intanto il Consigliere, che era stato un momento sopra pensiero, uscì fuori a dire:
—Eppure, a pensarci su, ha da essere un gran doloroso spettacolo quello d'una ritirata.
E tacque in atto di aspettare una risposta.
—Sentano,—rispose l'ufficiale facendosi tutto ad un tratto pensieroso.