E i baccanti:

Invece io me la rido,
È il partito miglior.

E qui un gran frastuono di bicchieri e un altro rumoroso scoppio di risa; il sole era scomparso, e la brezza alitava fresca più che mai.

Ahi! da questa contrada
Che in noi si affida e spera
Ahi! non la nostra spada,
Non l'italo valor,
Ma una virtù straniera
Caccierà l'oppressor!

E il coro:

Quanto è mesta la sera
Con tal presagio in cor!

E i baccanti:

Che squisito barbèra!
Che spuma! Che color!

Questi due ultimi versi furon cantati con meno vivezza degli altri. Che la solitudine del luogo, e il morire del giorno, e la vista di Venezia che si andava popolando di lumi cominciasse a mettere un po' di malinconia anche nel cuore dei baccanti?

O madre, sul tuo seno
Vorrei chinar la testa,
E sciorre al pianto il freno,
E infonder nel tuo cor
Questa dolcezza mesta
Che mi sembra dolor.