E s'allontana brontolando:—Oh che gente! Oh che gente! Povero esercito! Povera Italia!
—Signor caporale!... esclama timidamente il coscritto.
Il caporale si volta e gli accenna di nuovo la prigione facendo un par d'occhi terribili.
—Vorrei domandarle una cosa.—
L'accento era così peritoso e sommesso che non si poteva proprio a meno di lasciarlo parlare.
—Che cosa volete?
—Vorrei domandarle se lei sapesse che qui in questo reggimento c'è un ufficiale del mio paese, che ci dev'essere, ma che io non so se ci sia....
—Del vostro paese? Se al vostro paese son tutti di cotesto stampo, c'è da augurarsi che nel reggimento non ci siate che voi.—
E scrollando le spalle se n'andò via.