—Che maniera!—mormorò tristamente il coscritto guardandolo mentre s'allontanava.—Eppure m'hanno detto che c'è...—soggiunse poi rimettendosi a sedere.—Ma perchè ci fanno così? Perchè ci trattano tanto male? Che cos'hanno con noi? Che cosa siamo noi? Siamo cani?... E bisogna far cinque anni di questa vita! Oh.... è troppo, è troppo!—E si coperse la faccia colle mani e pensò alla sua famiglia lontana.—Se mi vedessero in questo stato!—diceva in cuor suo;—povera gente!—
Lo scosse una sonora risata di fondo al cortile; alzò gli occhi e vide tre soldati di guardia che lo guardavano discorrendo e ridendo tra loro.
—Oh che merlo!—cominciarono a dire que' tre.—È innamorato.—Pensa all'amorosa.—Dove l'hai lasciata l'amorosa, di'?—Poverina, a quest'ora avrà già trovato modo di consolarsi.—Guarda, guarda che par d'occhioni ti fa!—E poi tutti e tre ad una voce col tono del prete che canta la messa:—Oh che merlo!—
Il povero giovane diventò pallido; lo avevano ferito sul vivo; non si potè più contenere; si alzò....
—Chi è quest'innamorato?—disse tra sè l'ufficiale di picchetto affacciandosi alla finestra col giornale in mano. I soldati di guardia lo videro e scapparono; il coscritto alzò la faccia stravolta verso la finestra e lo guardò. L'ufficiale guardò anch'egli il soldato, e vedendolo far prima un segno di attenzione, poi di sorpresa e poi di contentezza senza levargli mai gli occhi d'addosso,—Chi sarà quest'originale?—pensò, e scese nel cortile e gli si andò a piantare davanti.
—Che cos'avete da ridere e da stropicciarvi le mani?—gli domandò con accento severo.
E il soldato, pur vergognandosi un poco, seguitava a sorridere.
—Ma sapete che siete un minchione di nuovo conio, voi?... Vi domando perchè ridete.
—Ecco..., rispose il coscritto, abbassando gli occhi e stropicciandosi con tutt'e due le mani una falda;—io sapevo che lei era qui in questo reggimento, e mi ci hanno mandato anche me.... Già lei non si ricorderà più; ma io sì; lei è tre anni che è andato via, e io lo conoscevo, e conoscevo anche la sua famiglia; ma loro non conoscevano noi, ed eravamo vicini di casa, e la mattina io lo vedeva sempre passare che andava a caccia, e.... siamo dello stesso paese, ecco.