—....Un poco—rispose il coscritto col respiro tuttavia affannoso.
—Allora vieni con me.—
S'avviò verso la sua camera e il coscritto lo seguì. Entrati che furono, l'ufficiale fece sedere il suo buon paesano al tavolino, gli mise una penna in mano, un foglio di carta davanti, e gli disse:—Scrivi a tuo padre.—
Il coscritto lo guardò a bocca aperta.
—Scrivi a tuo padre.
—....Che cosa?
—Che cosa hai visto, che cosa pensi, che cosa senti; quello che vuoi.
—Ma....
—Zitto; fin che non hai finito non ti permetto di dire una parola.—