E si rimise a leggere il giornale accanto alla finestra. Il coscritto continuò a guardarlo in aria di stupore, poi chinò la testa, pensò qualche minuto e cominciò a scrivere adagio adagio.
Dopo un quarto d'ora, l'ufficiale domandò:—Siamo vicini a finire?
—Finito,—rispose il soldato tutto contento.
—Leggi.
—Leggere?
—Già.—
Si vergognava.
—Leggi, ti dico.—
Si dispose a leggere.
—Ma dimmi prima: hai scritto la verità? Sei stato sincero? Hai detto proprio quello che pensi e quello che senti?—