Il Baldieri sorrise.

— Ma non ci sarà bisogno di costringerli perchè non avranno da fare un sacrificio! Esca un momento col cervello dallo stato presente. Lavoreranno spontaneamente, senza sforzo, non solo perchè avranno da lavorar meno, e vivranno meglio, ma perchè nello stato sociale in cui si troveranno sarà evidente, chiarissima a ognuno l’idea del dovere di ciascuno e di tutti, e questa sarà il più grande stimolo al lavoro e la regola migliore della condotta!

Alberto non rispose. La discussione ritornava sempre allo stesso punto, andava a battere contro la fede in un mutamento miracoloso degli uomini. Era inutile proseguire. Tutte le sue obbiezioni si sarebbero spezzate contro quell’idea. Ma non voleva parer vinto.

— No, — disse — è impossibile. Non posso concepire che due forme d’anarchia. Una, possibile, dopo una rivoluzione, anche domani: quella del vostro Stirner, uno dei padri dell’anarchismo; uno stato di libertà assoluta, in cui ciascuno combatta contro tutti, e dove si formerebbero dei gruppi di forti, per libero e mutuo consenso, senz’altro pensiero che l’interesse personale; lo sfruttamento di tutti, insomma, fatto da ciascuno; l’altra che sarebbe l’attuazione del vostro ideale, ma soltanto possibile dopo che la società sarà passata per un periodo di preparazione collettivista, in cui l’individuo svolgendosi e perfezionandosi, ridurrà a poco a poco superflua e poi nulla l’azione delle leggi e dello Stato: ma ciò in un tempo incalcolabile lontano. Fuor di queste due, non c’è altra anarchia che non sia un sogno.

L’operaio balzò in piedi col viso in fiamma.

— E allora è peggio che un sogno — gridò — è un’assurdità, è una stupidità il loro socialismo, con le sue leggi e col suo Stato! Come non capiscono che lo Stato è la peste, perchè non è e non può esser mai altro che l’organizzazione della forza per proteggere la proprietà, lo sfruttamento, l’usurpazione? che se si lascia in piedi una sola delle istituzioni presenti, si riformerà intorno a quella, per necessità, tutto ciò che era prima? Che pazzia! Si rada tutto una buona volta dalle fondamenta, come vogliamo noi, e quando non ci saranno più classi nemiche perchè non ci sarà più proprietà individuale, non sarà più soltanto inutile lo Stato, ma impossibile, ma ridicolo, come l’insegna d’una bottega bruciata! Finchè non vi sarà entrata nel cranio questa, voi altri signori socialisti non sarete mai altro che puntelli, senza saperlo, di tutte le istituzioni odiose che volete buttar giù, e noi vi combatteremo, noi vi odieremo peggio dei borghesi! Se non comanda altro, la riverisco.

Alberto notò il tremito violento della mano con cui egli riprese il suo cappello, e capì che gli bolliva dentro un’ira anche più forte di quella che avevano espresso le sue parole; l’ira che accende in ogni uomo di fede la discussione, come un atto offensivo e pericoloso insieme, per la sua fede. Per non irritarlo di più, cambiò sveltamente di tattica.

— E sia pure — disse. — Rimanga ciascuno nella sua idea. Non le faccio più che una domanda: lei non crede in altri mezzi che nella rivoluzione?

— In nessun altro — rispose il Baldieri, avviandosi per uscire. — Senza di questo, tutto è impostura e buffoneria, e l’inferno attuale durerà in eterno.

— E crede nell’azione rivoluzionaria senza organizzazione?