— Mi spieghi — disse con accento quasi di comando — perchè manco di senso morale.

— E hai bisogno che te lo spieghi! Ma è perchè non comprendi, non senti che non si potrebbero attuare le tue idee senza commettere un’odiosa spogliazione, senza violare il più sacro diritto.

— Quale «più» sacro diritto? C’è qualche diritto superiore a quello che ha la società di modificare i propri ordinamenti? Lo stato moderno non è forse fondato sul diritto delle maggioranze? Chi si potrà opporre alla maggioranza quando essa vorrà valersi di questo suo diritto per la revisione del diritto di proprietà?

— Non alteri il senso delle parole, signor professore di letteratura; non si tratterebbe di revisione; ma d’una vera e propria spogliazione delle classi abbienti.

— Adagio un po’.... — entrò a dire il Cambiari, con viso d’innocente — non si tratterebbe che di riscattare, io credo. Ai capitalisti espropriati si farebbe un pagamento rateale in forma di mezzi di godimenti.... per un tempo da convenirsi....

— Buffonate! — rispose il suocero, perdendo la pazienza. — Chiamate almeno il latrocinio col suo nome!

— Latrocinio? — domandò Alberto, con quanta calma gli fu possibile. — C’è latrocinio, c’è spogliazione quando si toglie a un cittadino ciò che possiede, in onta alla legge che glielo guarentisce. Ma quando la legge si muta, quando lo si espropria in virtù della legge stessa, in nome d’un interesse pubblico superiore al privato, dov’è il latrocinio?

— Dov’è il latrocinio? Ma con che faccia...? Ma sarebbe un latrocinio tanto più sfacciato, tanto più odiosa perchè fatto colle leggi e coi carabinieri, senza possibile difesa! Ma il tuo senso morale non te lo dice? Ma con chi parlo, alla fine?

— E io mi rivolgo al «suo» senso morale, alla sua coscienza di cittadino e di patriotta. Ma la storia degli ultimi secoli, lei lo deve sapere, non è che una storia di continue spogliazioni, fatte in nome del bene pubblico. La monarchia ha spogliato i grandi feudatari, la borghesia ha spogliato l’aristocrazia e il clero, l’Italia ha confiscato il patrimonio ecclesiastico, l’America ha espropriato i possessori di schiavi. Ma noi saremmo ancora al Medio Evo, se non si fosse fatto tutto questo!

— Non barattar le carte. Qui non si tratta d’una espropriazione, tu lo sai; si tratta di una spogliazione, d’una ruberia universale, perpetrata per fondare uno stato di cose che nulla assicura debba esser migliore del presente, che tutto fa presagire peggio mille volte. Qui si tratta di rubar tutto ed a tutti!