— No, non rubare, ma riprendere; non a tutti, ma ad un’infima minoranza, a una piccola casta, che senza il popolo non può sussistere, e di cui il popolo non ha più bisogno.
— Non dire castronerie: non è una casta, poichè tutti vi possono entrare.
— V’entra uno su mille; e intanto essa sfrutta ed opprime tutti quelli che ne restan fuori.
Il suocero fece uno sforzo manifesto per frenarsi, passandosi una mano sulla fronte, e cercando a un tempo un’idea, una frase che troncasse la discussione in un modo onorevole per lui, senza essere una troppo grave provocazione. E in quel mentre, tra il mormorio vivace di tutti, il cavalier Bianchini, tutto sossopra, diceva piano ai vicini:
— Alberto passa il segno.... passa il segno.... Ma anche il commendatore è un po’ duro.... Parla con un tuono.... Che cosa crede alla fine?... Ma Alberto passa il segno.... — E sballottato fra gli argomenti contrari, desiderava insieme che il figliuolo avesse il disopra, per onor del suo nome, e che il commendatore la finisse con una ragione vittoriosa, per esser rassicurato sull’avvenire della società. Tremò, vedendo che quegli si moveva per uscire, senza dir nulla.
Ma arrivato a un passo dall’uscio il commendatore si arrestò, e voltandosi verso Alberto, gli disse con una ostentazione di pacatezza che il tremito della bocca smentiva:
— Senta, signor professore. Il modo di rifare la società non l’hanno ancor trovato nemmeno i socialisti. Se l’avessero trovato, sarebbero già padroni del mondo, perchè gli interessati a crederci e a seguirli sono la maggioranza. Se non riescono a tirar questa con sè, è perchè non possono persuaderla delle loro idee. E non solo la maggioranza non n’è persuasa, ma non ci arriva neppure col pensiero. Il popolo non si moverà mai, ne sia certo, per una dottrina che non capisce.
— Non la capisce per ora — rispose Alberto — non perchè non sia chiara e logica, ma perchè egli è ignorante. Ma l’ignoranza va scemando. La capirà tra poco, e capire ed essere persuaso, esser persuaso ed agire, agire e vincere, saranno per lui una cosa sola.
Il suocero s’imbrunì.
— È quello che si vedrà — disse avviandosi di nuovo per uscire. — Provatevi! La società è più solida delle vostre teste, e voi ve le spezzerete come contro un muro di granito.