P. (toccando il bicchiere). — Bevo alla tua salute, vecchio amico, e ti auguro quello che tu desideri: che il tuo figliuolo, fra poco o molto, cadendogli la benda rossa dagli occhi, si ravveda e ritorni sulla buona via, dopo aver fatto una apostasia pubblica e solenne, che a te renda la pace per sempre e metta lui per l’avvenire nell’impossibilità assoluta di riconvertirsi. Non è vero che è quello che desideri? Che s’egli facesse questo domani, ne saresti felice?
C. (tace, facendo ballar nella mano la catenella dell’orologio).
P. (dopo averlo guardato di sott’occhio con uno sguardo acuto e sorridente). — Aspetto la risposta.
C. (impacciato). — Sì, naturalmente.... Però.... non ci sarebbe bisogno d’un’apostasia «pubblica e solenne». Non occorre di far tanto chiasso per rimetter la testa a partito. Ma già, (rinfrancato) quello che tu dici è impossibile!
P. — Oh diavolo! Hai detto la seconda parte della risposta con accento più soddisfatto che la prima.
C. (impazientito). — Oh come sei diventato sottile, pedante, sofistico! Già è sempre stato il tuo difetto. Sarebbe stato meglio che non t’avessi detto nulla.... E sarà anche meglio che cambiamo discorso. (Una scampanellata. Si rasserena ad un tratto.) Zitto! È lui. Non accennare ai nostri discorsi. Non lo vedo da stamattina presto. Che cosa vuoi? da un pezzo in qua, siccome son sempre un po’ inquieto quando è fuori, provo una certa commozione ogni volta che rientra. Povero ragazzo! Aspetta un po’; non mi posso tenere dall’andargli incontro. (Si slancia fuori.)
P. (seguitandolo con gli occhi a sorridendo). — Lo chiama andare! Mi par che sia un correre. (Dandosi una fregatina alle mani) Ed è perfettamente illuso il buon uomo. Non ha proprio coscienza di stimarlo di più e volergli più bene di prima perchè.... è un giovine perduto!
Un borghese originale.
Se ne può parlare pubblicamente perchè è morto. Era un bell’originale. Per esempio, accettava in massima la parte critica della dottrina socialista, e la sosteneva, con grave scandalo dei suoi amici borghesi e conservatori, quasi tutti avanzati negli anni come lui. Qualcuno gli domandava: — Perchè, con codeste idee, non vi dichiarate addirittura socialista? — Perchè — rispondeva — non sono persuaso della possibilità del collettivismo. — E allora — ribattevano — perchè non lo combattete? — Perchè — rispondeva — non sono persuaso che sia impossibile.
Allora saltavan su, accusandolo di contraddizione.