Il solo che non la pensasse così, di tutta la famiglia, era il figliuolo: giovane di vent'anni, che appunto in que' giorni rileggeva la storia romana, e bolliva. Per questo, in casa, proferire il nome di Roma era attaccar battaglia, e ce n'era già stata una vivissima, dopo la quale avevano convenuto di non toccare mai più quel tasto.

Una sera, ai primi di settembre, ricevettero un giornale ufficioso, in cui si dava per certo che i soldati italiani avrebbero passato il confine. Il giovane gongolò. Il padre lesse l'articolo, stette un po' sopra pensiero e poi, crollando la testa, brontolò: — No! — e poi daccapo: — no! — e una terza volta: — no, no, no!

— Ma scusi, babbo! — esclamò il figliuolo infiammandosi.

— Non ricominciamo! — interruppe amorevolmente la madre. E per quella sera non ci furono altre parole. Ma il guaio serio seguì la sera dopo, poco prima d'andare a letto, quando il giovane, con una faccia franca, senza preamboli, come se fosse la cosa più naturale del mondo, manifestò l'intenzione d'andar a Roma coll'esercito.

Fu un grido generale di sorpresa e d'indignazione. E poi una tempesta di rimproveri e di minaccie: — Che non eran cose da poter onestamente desiderar di vedere; che purtroppo già ne toccava a ciascuno, come italiano, una parte di colpa, senza bisogno d'aggiungervi la responsabilità di testimonio oculare, e che qui e che là, e che infine tutto si poteva concedere e perdonare ad un giovane bennato, fuorchè la smania (furon parole della madre) di andar a vedere bombardare un povero vecchio. Bella guerra! bella gloria davvero! —

Quand'ebbero finito, il giovane strinse i denti, fece in pezzi un giornale, s'alzò con impeto, accese un lume, e andò a chiudersi nella sua camera, pestando i piedi come un attore italiano quando fa il re furibondo.

Ma dopo una mezz'ora, cheto cheto, in punta di piedi, ritornò nella stanza da pranzo. Non c'era più che il padre e la madre, silenziosi e melanconici. Egli domandò scusa al padre, che si lasciò stringere la mano brontolando; e poi ritornò verso la camera. La madre l'accompagnò.

— Dunque mai più di codeste idee, non è vero? — gli disse amorevolmente, ponendogli le mani sulle spalle.

Il figliuolo le rispose con un bacio.

E il giorno dopo passava il confine degli Stati Pontificii.