All’improvviso, da una parte del campo si sente una voce concitata: — Il generale Mollard! — È un uffiziale d’ordinanza del Re, arrivato di grande carriera, con una notizia sul volto. Il Mollard accorre. — Generale! — quegli esclama; — Sua Maestà le fa sapere che i Francesi vincono a Solferino, e ch’egli vuole che i suoi soldati vincano qui. La 5ª divisione è richiamata al campo. La brigata Aosta, un battaglione di bersaglieri e una batteria d’artiglieria hanno ricevuto l’ordine di venirsi a porre ai suoi comandi.
Un lampo di gioia passò sul volto di Mollard.
— Signori! — egli esclama volgendosi verso gli ufficiali del suo seguito con piglio risoluto; — il Re vuole che si conquistino le alture, e si conquisteranno.
E poi all’ufficiale d’ordinanza: — Vada a dire al Re che i suoi ordini saranno eseguiti.
L’uffiziale parte di carriera.
La notizia si è propagata pel campo colla rapidità del pensiero, e il campo ha mutato aspetto: gli ufficiali si cercano, si abbracciano e si salutano da lungi; i soldati rialzano il guardo radiante alle bandiere; in ogni parte è un sonar di fiere parole, un agitarsi impaziente, un dare e un ricevere frettoloso di comandi, un partire e un accorrere precipitoso di cavalieri, un rimescolìo, un ribollimento; fame, sete, arsura, stanchezza, tutto è svanito; i soldati si risentono freschi e gagliardi, come la mattina, all’uscir dei campi; un’altra aurora, più splendida, sorge; tutti gli sguardi si volgono alle alture; il nemico è grosso, le artiglierie fitte, i siti fortissimi; ma bisogna prenderli, e si prenderanno, è ordine del Re.
Sono le quattro. Un’altra lieta voce corre pel campo. Arriva il generale Cerale colla brigata Aosta, la brava brigata di Goito e di Santa Lucia, il 1º battaglione bersaglieri, la 15ª batteria. Vengono, come a una festa, baldanzosi e ridenti. — Viva la brigata Aosta! — si grida nel campo. I reggimenti sfilano, ufficiali e soldati si salutano, le due illustri bandiere, lacere e superbe, passano sventolando in mezzo alle schiere riverenti.
Il generale Mollard dispone l’ordine dell’assalto: la brigata Aosta a sinistra, la brigata Pinerolo a destra si slancieranno, convergendo, tra la Contracania e San Martino; il 7º reggimento della brigata Cuneo terrà dietro alla brigata Aosta; l’8º, fermo, guarderà il campo dal lato di Peschiera.
Il cielo, fino allora limpidissimo, si rannuvola improvvisamente.
Un battaglione del 14º, una compagnia di bersaglieri e due pezzi d’artiglieria si recheranno nascostamente a San Donnino, e al primo colpo di cannone partito dal grosso della divisione, s’avanzeranno a minacciare il nemico sulla sua sinistra. La 4ª batteria sosterrà la brigata Pinerolo sulla destra, la 5ª sulla sinistra, la 6ª alla stazione di Pozzolengo, la 15ª a destra della 6ª, i cavalleggieri di Monferrato all’estrema destra.