— Papà, — gli disse questa, con voce franca; — riprendi quell'operaio.
— No, — rispose il padre, secco. Ma si pentì subito di quella durezza, e soggiunse benevolmente: — Parliamo d'altro, Albina mia. Avevi un favore da domandarmi, m'hai detto?
— Era quello.
— Come, quello? — domandò il padre, stupito, fermandosi in mezzo alla sala.
— Sì, — rispose la ragazza, e s'accalorò a poco a poco, continuando: — era quello, appunto; Maria Cinzano, una mia compagna di scuola, figliuola di quel tuo operaio; è lei che me n'ha parlato questa mattina; m'ha detto: — verrà un avvocato da tuo padre, per raccomandar mio padre. Io mi raccomando a te. Faglielo riprendere. È senza lavoro. Siamo nella miseria. — E m'ha dato questo mazzettino per la mia festa, un garofano rosso. Io le ho detto di sì. Mi puoi dir di no, tu, il giorno della mia festa?
E gli saltò al collo.
Ma, con sua maraviglia, egli non sorrise.
— Tu hai detto di sì, — le disse egli col viso serio, — perchè hai buon cuore; non te ne faccio rimprovero. Ma non posso contentarti.
— Ma perchè?
— Il perchè non lo puoi capire.