— Ah! lo capisco bene. È il perchè che dicesti al signor Boleri. Ma non è un buon perchè. E poi.... come ho da fare a andar a dire alla mia compagna che m'hai detto di no? E oggi appunto ho da fare un componimento sopra un signore caritatevole che salva dalla miseria una povera famiglia! In che maniera ho da trovar le idee? Perchè sono nella miseria, hai da sapere. Ah! ora capisco. È un mese che la vedo cambiata, è dimagrita, chi sa come mangia; vive forse di pan nero; non studia più; viene a scuola con gli occhi rossi. Ho da andarle a dire che tu vuoi che muoia di fame?

— Non voglio questo, — rispose burbero il padre. — Basta così, e mettiamoci a tavola.

— Ebbene, — disse la ragazza, — se non mangia lei, non mangio io.

— Alba!... Ti castigo.

— Castigami!

Il signor Mazzi incrociò le braccia sul petto, voltandosi verso sua moglie che stava seduta sul sofà, e ascoltava sorridendo. — Ma sai che questa ragazza passa tutti i segni! Ma non s'è mai vista un'audacia simile! — E tornò a voltarsi verso la figliuola: — Ma che obblighi ho io verso un briccone che mi piantò da un'ora all'altra, quando avevo bisogno di lui, e che adesso, ridotto alla miseria per colpa sua, mi offre un lavoro.... di cui non so che fare? — Poi si voltò da capo alla moglie: — Figurati! Un presuntuoso, un traditore, che, l'anno passato, mi mette su una decina di compagni.... fanno tutto il loro armeggio sott'acqua.... imbastiscono una specie di Cooperativa.... Poi, un bel giorno, si licenziano, e con che arie! Vanno a offrire i loro servizi ai miei clienti, brigano al Municipio, fanno parlare i giornali.... In capo a un anno, si capisce, sono andati a gambe all'aria e ci han rimesso quel po' di fondi raggruzzolati non so come.... E io dovrei riprendere il caporione! Per far piacere a quel gran protettore di tutti i cialtroni disoccupati che è l'avvocato Boleri! — E si voltò un'altra volta verso la ragazza: — Tu non conosci gli operai, povera ingenua. Tu non sai che razza di cani son tutti quanti.

— Sei stato operaio anche tu, — rispose la ragazza.

— Sì, e me ne vanto, perchè ero diverso dagli altri; ma per questo li conosco, e li tratto come si meritano.

— Ebbene, fai male a far così.... Non saresti mica diventato ricco tu, se non avessero lavorato per te.

Il padre la fissò. Poi disse: — Sta a vedere che m'hanno fatto una grazia. Essi danno a me il loro lavoro; io do loro il mio danaro.