“Soffrire, in che modo?”
“Ya! Dicen que le han cerrado en su casa y que le tiran pedradas en las ventanas!” (e che gli tiran sassate nelle finestre).
“Ma no! non lo creda! non c'è ombra di vero, ec.”
“Viò Usted Venezia?”
“Oh! Venezia, sì.”
“Es verdad que es una ciudad que sobrenada en la mar?” (una città che galleggia sul mare).
E qui mi fece mille istanze, perchè le descrivessi Venezia, e le dicessi com'era fatta la gente in quella strana città, e che fa tutto il giorno, e come va vestita. E mentre io discorrevo, oltre lo sforzo che avevo a fare per esprimermi con un po' di garbo, e per mandar giù le ova mal cotte e il chorizo stantìo, dovevo veder lei avvicinarsi man mano a me, forse senza accorgersene, per udir meglio; e avvicinarsi tanto da farmi sentir l'odore della rosa che aveva nei capelli, e il calore del suo respiro; dovevo, dico, far tre sforzi in una volta, l'uno colla testa, l'altro collo stomaco, e il terzo con tutto, e sentirmi anche dire di tanto in tanto:—Que bonito!—che significa:—Quanto è bello!—complimento che si riferiva al Canal Grande, e che mi faceva l'effetto che farebbe a uno spiantato, un sacchetto pieno di marenghi, fattogli sonar sotto il naso da un banchiere impertinente.
“Ah! señorita!” dissi in fine, cominciando a perdere la pazienza; “che vale che le città sian belle, alla fine dei conti? Chi ci è nato, non ci bada; e il viaggiatore.... nemmeno. Io sono arrivato ieri a Cordova, è una bella città, non c'è dubbio; ebbene: lo vuol credere? ho già dimenticato tutto quello che ho visto, non ho più voglia di veder niente, non so neanco più in che città mi trovi. Palazzi! moschee! mi fan ridere! Quando vi avranno messo un fuoco nell'anima chi vi consumi, andrete a smorzarlo nella moschea! Si faccia un po' più in là, scusi. Quando vi sentirete una smania addosso che vi farebbe stritolar un piatto coi denti, andrete a contemplare i palazzi? Creda! è una triste vita quella del viaggiatore! È una penitenza delle più dure! È un supplizio! È un...” Un prudente colpo di ventaglio mi chiuse la bocca, che andava tropp'oltre e colle parole e coll'atto. Attaccai la costoletta.
“Pobrecito!” mormorò l'Andalusa ridendo, dopo aver dato un'occhiata intorno; “Son todos ardientes como Usted los italianos?”
“Che so io! Son tutte belle come lei le Andaluse?”