—….Caio Flaminio,—pensai,—Caio Gracco, Caio Sicinio, Caio
Curzio….
—Qual'è il vostro cognome?
—Tittoni
—Caio Tittonio, andatemi a chiamare un barbiere.
—Vado subito.
—Un barbiere romano.
—Guardi che caso! Il barbiere dell'albergo è lombardo.—Non lo voglio; andate a cercarmi un barbiere «romano de Roma»; fate anche mezzo miglio, se occorre, vi ricompenserò della corsa; ma portatemi un barbiere romano.
—Sarà servito.
E se n'andò ridendo.
Non era senza perchè la mia pretensione: volevo scrutare lo spirito politico delle classi inferiori, e tutti sanno che quando s'è parlato con un barbiere si può contare d'aver parlato con mezzo mondo.